Demo originale · storia di fantasia · Indie pop
La stessa panchina
Un saluto a un'amica che parte, senza trasformarlo in una dedica romantica.
Il racconto di partenza
Giulia parte per una nuova città. L'amica ricorda la panchina del parco, le passeggiate e i messaggi vocali troppo lunghi. Il messaggio è: la distanza cambia le abitudini, non l'affetto.
Leggi il testo della demo
[Verse 1] Giulia, il treno fischia alla stazione, il tuo vocale dura un'eternità. Ci ridiamo come sulla panchina, quando il parco si svuotava già. [Chorus] Cambieranno le strade, non quel noi, due amiche e mille cose da raccontare. Ti tengo un posto sulla stessa panchina, tu mandami una foto del tuo nuovo mare. [Verse 2] Non ti chiedo di tornare presto, vai a vedere quello che sarà. Io ti porto nelle nostre passeggiate, tu mi porti nella tua città. [Chorus] Cambieranno le strade, non quel noi, due amiche e mille cose da raccontare. Ti tengo un posto sulla stessa panchina, tu mandami una foto del tuo nuovo mare.






